Gianpaolo Rosselli, discografico, ex consulente Sony BMG. Simone Cristicchi, Valeria Rossi, Le Mani e molti altri ancora: tu hai contribuito al loro lancio, ma la prima volta che li hai visti erano gia’ “completi”? O si trattava di “materiale da lavorare”?
Ogni artista ha una sua storia, diciamo che quando ho conosciuto Valeria il suo lavoro già era un pezzo avanti rispetto a quello che arriva di solito. Negli altri casi invece, -con Simone per esempio- c’è stato da lavorare per il semplice fatto che, anche se ognuno in modo diverso, di solito ogni prodotto artistico va limato per sviluppare alcuni punti magari anche laddove la costruzione è vicina al lavoro finito…
Qual e’ l’iter del processo produttivo di un artista? Ci potresti dire i 5 step?
Saro’ molto schematico: 1) l’ascolto del materiale musicale – prima si ascolta tutto il materiale dell’artista, anche le cose registrate male o appunti musicali voce e chitarra o piano e chitarra. Questo serve per capire la potenzialità del repertorio dell’artista ed il possibile sviluppo.
2) conoscenza dell’artista (sia musicale che nel quotidiano) – si cerca di vedere qualche esibizione live sia in un locale pubblico che con voce e chitarra in una situazione casalinga per capire il carisma dell’artista su un palco di ogni tipo. Poi si cerca di stare a cena e in situazioni quotidiane per conoscerlo sotto altri aspetti!
3) scelta del team artistico – dopo aver conosciuto l’artista si forma un team artistico (produttore artistico, arrangiatore, fonico) che sia in grado di dare il proprio supporto tecnico-artistico al progetto
4) produzione dei provini – sistemato il team si procede allo sviluppo dei provini per dare omogeneità e una collocazione ai pezzi dell’artista
5) registrazione del disco – finiti i provini se ne scelgono un numero adeguato e si procede con il team alla realizzazione di quello che sarà il vero disco.
Certo detto così sembra schematico e facile…ma non è proprio così, un lavoro del genere può anche durare uno o più anni…
Una band che ha un contratto e sta seguendo un percorso con un’etichetta, come fa a capire se si sta muovendo bene?
Di questi tempi non è facile, è un mondo davvero difficile e pieno di finti professionisti, per capire ci deve essere intuito e soprattutto chi fa il nostro mestiere chiede impegno agli artisti e ne da tanto, chi vende i sogni ha poca visione della realtà..
Spesso qualcuno viene “fregato”…come fare a capire se si tratta di una “truffa”?
Con interntet oggi è più facile cercare notizie sulle persone che ci contattano, e poi ripeto, chi parla di sogni vive in un altro mondo, la musica nella discografia e’ sacrificio e sudore e tanto lavoro da ambo le parti, poi è normale che con un buon lavoro ed un pizzico di fortuna tutto diventa meraviglioso ma di facile o sicuro non c’è nulla
Come docente di Tour Music Stage segui tutte le band, una per una, dedicando quasi due ore a ognuna di loro…cosa fai durante le tue lezioni?
Ascolto le canzoni del gruppo e poi cerco di dare consigli su come renderle più appetibili al pubblico e su come confezionarle nel migliore dei modi, poi cerchiamo di dare una direzione nel mondo reale discografico al tipo di musica che il gruppo sta producendo, cioè attraverso consigli giusti e reali su a chi e come presentarsi sia ai discografici che al pubblico
Come e’ stata la finale 2009 del Tour Music Fest?
Molto bella, ottima serata dal punto di vista dell’organizzazione, tanta musica e sopratutto buona musica, artisti giovani ma interessanti, una buona serata per sperare che questa sogno sia per tutti noi anche un modo per far partire una carriera
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