Come diventare un artista di successo? Siamo ai City Music Camp con Gianluca Musso, direttore e fondatore del Tour Music Fest, e abbiamo approfittato di questa occasione per chiedere qualche consiglio per gli artisti che vogliono raggiungere il loro successo.
Ciao Gianluca, di artisti emergenti in questi ultimi 15 anni ne hai ascoltati parecchi!?
Al TMF ho ascoltato personalmente oltre 60.000 artisti emergenti e ho avuto modo di vedere i loro percorsi professionali dal 2007 ad oggi. Ho visto tanti artisti entrare in top ten nazionale, partecipare a Sanremo e all’Eurovision, altri raggiungere i propri obiettivi professionali, altri ancora fermarsi a metà strada o addirittura rinunciare alle prime avversità, migliaia di storie. Al TMF abbiamo avuto l’opportunità di vedere nascere artisti come Mahmood, Ermal Meta, Federica Carta e molti altri.
In questi anni c’è stata una grande rivoluzione musicale. Pensi che rispetto al passato sia più difficile raggiugere i propri obiettivi musicali?
Penso esattamente il contrario. Oggi c’è molta più possibilità rispetto a prima di poter emergere, di farsi ascoltare e di iniziare un percorso. Grazie ai social, a Youtube, a Spotify e al web in generale le possibilità di entrare in contatto con un pubblico è davvero molto più semplice. Il mercato musicale ha raddoppiato i fatturati negli ultimi anni, se hai passione e desideri fare questo mestiere è davvero un buon momento per puntare sulla musica.
Quali sono gli elementi in comune che hai visto negli artisti che hanno raggiunto il loro successo?
Prima di tutto farei una distinzione tra successo mediatico e successo professionale. Gli artisti sognano di avere milioni di ascolti su Spotify, di essere riconosciuti e di vedere i fan impazzire per loro. Tutto legittimo, ma per fare questo serve una strategia. Mi spiego meglio. Posso firmare autografi ed essere riconosciuto se ho dei fan. Per fare questo dovrei capire come costruire una fan base a cui piaccia la mia musica e prima ancora dovrei creare musica che possa piacere ad un pubblico. Per farlo dovrei lavorare sulle mie capacità tecniche e artistiche per creare e per produrre musica e testi di qualità. La cosa più importante in questo caso è avere qualcosa da dire, da comunicare, qualcosa che tocchi le persone e in cui tanti possano immedesimarsi.
Credo che il minimo comune denominatore di questi artisti nasca proprio qui, dall’esigenza di esprimere e comunicare qualcosa di importante. Questo è il primo degli elementi che accomuna un po’ tutti gli artisti di successo. Se hai qualcosa da dire si è già a buon punto, bisogna solo mettersi in moto e fare esperienze.
Ok chiaro. La musica la più amata forma di comunicazione, e come hai detto, se voglio comunicare devo avere qualcosa da dire. Ci sono altri elementi in comune tra gli artisti di successo che prenderesti in considerazione?
Si ce ne sono diversi! Posso fare una lista?
Certo! Siamo qui proprio per questo!
IL FOCUS
Se vuoi avere una carriera nel mondo della musica il Focus è fondamentale. Per Focus intendo la focalizzazione delle energie canalizzate in un unico obiettivo. Se vuoi fare questo mestiere, non aspettare, non rimandare, non tentennare. Suona, canta, rappa, scrivi, ricerca, conosci, esibisciti…tutte attività fantastiche che paragonate ad un lavoro “normale” sono una vacanza. Forse questo è il motivo per cui questo mestiere è il più bello del mondo, perchè ti permette di lavorare con la tua passione e quindi con qualcosa che ti appartiene.
LA CREATIVITA’ E GLI ASCOLTI
Per creare nuova musica abbiamo bisogno della creatività. La creatività musicale è come un terreno da coltivare e il suo concime è l’ascolto. Ascoltare musica è davvero fondamentale per creare elementi di originalità nelle nuove composizioni. Musica del momento, musica del passato, generi vicini e lontani, artisti famosi e meno conosciuti, è davvero importante riuscire a trovare “il perché” in ogni artista che ascolti. Questo aiuta a trovare la propria vena artistica, a migliorare la capacità di saper distinguere la qualità dalla “non qualità” e soprattutto questo mette a disposizione molti più dati, conoscenza e “automatismi” per comporre nuova musica originale. Se prendiamo un’artista del calibro di Lady Gaga, sentiamo subito in lei le influenze dei Queen, di Madonna e di Elton Jhon. È un po’ come se un artista fosse un cocktail, scegli la musica che ti piace, mixi, aggiungi il tuo “perché” e la tua creatività, e alla fine quel drink saprà di originalità. Sono sicuro che molti artisti non pensano a questo fattore, ma posso assicurare che questo è un “lavoro” bellissimo da svolgere e che con un pò di costanza offre ottimi risultati. Provare per credere!
Se tu fossi un artista emergente che vuole lavorare in questo mondo, partendo dalla tua esperienza decennale nel campo musicale, su cosa ti concentreresti, quali sarebbero i tuoi prossimi passi, quale sarebbe il tuo focus?
Al Tour Music Fest aiutiamo gli artisti proprio in questo, ossia a tracciare un percorso valido da seguire. Se fossi io un emergente avrei davvero tante cose da fare e non sprecherei tempo. Mi concentrerei sullo sviluppo delle mie capacità musicali, strumentali, vocali e performative. Perché vuoi o non vuoi sono delle capacità che devi avere per fare questo mestiere. La cosa positiva è che sono tutte cose migliorabili con la pratica e l’esercizi, ma serve che qualcuno ti guidi se vuoi accorciare i tempi. Ecco perché la formazione è importante. In fondo fare l’artista è un lavoro da professionisti, e per diventare professionisti bisogna studiare ed esercitarsi.
Sembra chiaro che è importante lavorare su se stessi. Invece nel mondo esterno cosa faresti?
Cercherei il più possibile di testare la mia musica facendola ascoltare a chiunque e cercare di esibirmi live il più possibile. Inoltre cercherei di fare esperienze di palco, di entrare in contatto con altri artisti per collaborare, conoscere gli addetti al settore, chiedere consigli a chi ne sa più di me e andare a vedere i concerti live per imparare dai grandi.
Quindi questa è la ricetta per diventare artisti di successo?
Assolutamente no! Questa è la ricetta per diventare dei professionisti della musica che ha una diretta influenza su qualsiasi grande obiettivo musicale. Inoltre diventare dei professionisti permette di avere strade artistiche alternative da percorrere. I percorsi discografici sono ostici, c’è bisogno di pazienza ma anche di fortuna. Se qualcosa dovesse andare storto, se sei un professionista della musica avrai sempre l’opportunità di lavorare in questo mondo. Che è alla fine, per chi ama la musica, è quello che conta davvero. Il vero successo.
Perché secondo te un artista emergente dovrebbe partecipare al Tour Music Fest?
Abbiamo fondato il TMF 15 anni fa per offrire agli artisti un’esperienza che potesse emulare tutti gli step della vita artistica da professionista e che potesse aiutare li artisti, con o senza esperienza, a trovare la loro strada musicale. Partecipare al TMF permette agli artisti di vivere un’esperienza a 360°, perfetta per iniziare un percorso artistico, oppure per testare un percorso musicale già avviato. Puoi ricevere pareri, lavorare sulle tue capacità, orientarti dal punto di vista discografico e professionale e conoscere davvero tanta bella gente con cui connettersi e creare nuove collaborazioni. Un luogo fatto per confrontarsi e sostenersi, in cui è possibile sbagliare, ma è impossibile non crescere. E poi i premi in palio permettono di portare il proprio progetto ad un livello successivo.
Grazie Gianluca, i tuoi consigli saranno sicuramente utili per gli artisti della nostra community e non vediamo l’ora di leggere la prossima intervista in cui parleremo di promozione e di come promuovere la propria musica.
Siamo partiti con la nuova edizione del festival e non vediamo l’ora di incontrare tanti artisti e lavorare insieme per raggiungere i loro obiettivi!
Tour Music Fest – We Love Your Music
